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Spazio mentale

Forse il mio più grande errore è stato cercare un spazio per me nella fisicità delle cose del mondo e, non trovandolo, dare per certa la sua assenza.

Eppure uno spazio per me c’è ed è invisibile ad occhio nudo, ma presente in una geografia mentale che non conosce confini.

Il mio è uno spazio in perpetuo divenire in cui l’unica realizzazione dell’Io individuale risiede nel fallimento di ogni intento.

Uno spazio per me c’è ed è invisibile, ma presente in una geografia mentale che non conosce distanze e, soprattutto, differenze. Uno spazio in cui l’Io è un Noi senza rinunce.

Uno spazio per me c’è ed è lì che ho trovato la felicità.