La cosa più difficile

Ehm, ehm. 

Mi schiarisco la voce perché quello che intendo dire necessita di essere espresso con forza e chiarezza. Probabilmente inizierò a gridare: lo faccio sempre quando voglio far crollare il muro di convinzioni che separa qualcuno dalle mie ragioni.

Il muro da abbattere oggi è stato innalzato da me.

Ho innalzato un muro fatto di frivolezze e speranzosi tentativi di rendere la mia vita un romanzo di Danielle Steel, col solo risultato di aver drammaticamente perso il senno e molto tempo.

Mi è piaciuto credere di aver trasformato la mia vita monotona in qualcosa di nuovo, ma l’amara verità è che l’inverno dei miei giorni non è stato che il triste preambolo di una primavera dai frutti marci; frutti che ho colto, noncurante del verme che nascondevano, perché ricercavo il lato positivo.

Una simile ricerca non può essere per nessuno un motivo di biasimo e, di fatto, non lo è neanche per me; ciò che mi spinge ad addossarmi colpe è l’aver creduto che l’altra faccia della solitudine fosse la compagnia di qualcuno e non quella di me stessa.

Ero circondata da completi sconosciuti, che gonfiavano sentimenti spiccioli come fossero palloncini all’elio, perfettamente consci della ridicolezza delle loro voci, mentre io dissimulavo un malessere palese, volendo con insistenza vivere una vita da romanzo di Danielle Steel, sempre lei.

Però, con l’aumentare delle speranze e delle volte in cui sbloccavo la schermata del telefono, in attesa di un messaggio in arrivo nel duemila e mai, ho visto avanzare l’immagine nitida della mia vita per come è realmente e non per come vorrei che fosse ed ho deciso di darci un taglio.

Devo imparare a fare a meno di chi può fare a meno di me, ma non è semplice come tagliare i capelli (cosa che ho fatto, tra l’altro): ci sono innumerevoli fattori che mi frenano dal porre fine a certi rapporti a senso unico, ma la verità è che è tremendamente difficile andarsene quando le persone dalle quali vorremmo scappare non noterebbero la nostra assenza.

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15 thoughts on “La cosa più difficile

  1. sono felice di sapere che anche per te è arrivata l’ora di ricevere questo dono..
    non avere paura di cogliere questo fiore di rinnovata coscienza, ne premura. segui il corso delle cose e fidati, è importante, fidati di te stessa.. e per quanto riguarda i capelli, se ne hai sentito la necessità vorrà pur dire qualcosa 🙂

      • la vita intera è illusione mia cara… c’è da farci il callo, ma basta non farsi destabilizzare troppo dal vento del cambiamento (*note Scopioniane risuonano*) e prendere tutto con la calma ed il ratio necessari.
        sono sicuro che, risvegliata alla realtà dei tuoi bisogni, saprai fare tesoro di questo momento 🙂

  2. Chissà per quale strano fenomeno le donne tagliano sempre i capelli in certi momenti. Ad ogni modo, fa’ tesoro di questa consapevolezza, è una grande conquista. E, ti prego, lascia perdere Danielle Steel.

  3. orco can!
    potrei averlo scritto io (solo probabilmente l’avrei scritto peggio, che non è periodo). A parte l’ultima parte… se non notano la differenza non c’è poi niente da chiudere.

  4. Come ho letto da qualche parte, in questi momenti di passaggio, bisognerebbe capire se ti manca qualcosa che c’era o qualcosa che avresti voluto ci fosse. E il più delle volte è questa seconda cosa

  5. Forse leggere la Steel ci ha dato effetti collaterali!
    Piacere…sono nuova e in cerca di blog piacevoli e condivisibili da leggere(=seguire) Sono andata mlto a ritroso nel tuo blog e sì,mi piace proprio quindi…ritornerò spesso 😉

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