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La Geniaccia ed Imprecazioni Di Natura Varia

Se Deeo fosse magnanimo nei miei confronti, farebbe implodere tutti, in questo preciso istante.

Odio chi si prende gioco di me, mentendo ad oltranza: la verità è dietro l’angolo ed io sono piuttosto perspicace, una roba Che Ti Giuro Manco Conan.

Odio l’assenteismo della mia famiglia, che si ricorda che esisto a giorni alterni.

Odio gli amici-tra-virgolette.

Odio dover correre la mattina per prendere un treno affollato, unto, caldo quando mi vesto da eschimese e freddo quando sono in mise da mare.

Mi sono rotta il Kuzco. Ufficialmente, decisamente, inesorabilmente.

Tante Orate arrabbiate,

La Geniaccia.

 

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La Geniaccia e La Cosa Più Figa Del Mondo

In questo periodo non sto scrivendo molto, tra studio, amici, fidanzati e Cazzi e Mazzi, ma ho trovato La Cosa Più Figa Del Mondo e non potevo non condividerla con voi, miei prodi seguaci.

Siete pronti, ragazzi?

Sì, signor capitano!

Non ho sentito bene.

Sì, signor capitano!

Ecco a voi, direttamente da “Le Cose Bazinga-Fighe Che Non Avrai Mai Fidati Mai”, lui.

Il Vader-Water per le poohpooh spaziali.

Una risposta ai gabinetti fighi pubblicati da Lui, proprio lui.

Ad oggi, so con certezza che:

1. Il cobra non è un serpente

2. Alcuni attori non sono mai stati giovani (vedi: Whoopi Goldberg o Morgan Freeman)

3. Bubo.

4. Questo gabinetto è la cosa più figa mai inventata dall’uomo.

Tante Orate,

La Geniaccia.

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La Geniaccia e Maison Du Monde

Oggi ho realizzato uno dei miei sogni: fare spese da Maison Du Monde ed uscire con quattro buste.

Consumismo allo stato brado? Ma ‘sti cacti.

Gli acquisti rivoluzionari sono stati i seguenti:

– Un tenerissimo orsacchiotto-candela di nome Alfio;

– Una lampada meravigliosa, composta da alcuni rami che si intrecciano e due uccellini che si osservano;

– Un portafoto a forma di albero, con altrettanti uccellini e cuori romantici, che solo una frustrata come me troverebbe carini;

– Una candela a forma di barattolo di marmellata.

Sebbene stia facendo capolino la tristezza serale mista a dolore fisico (oggi è un Sunday Bloody Sunday), ammirare i nuovi arrivati mi riempie il cuore di gioia.

Maison Du Monde fa bene all’anima.

Tante Orate soddisfatte,

La Geniaccia.

P.S. Siete tutti brutti perché non avete colto la citazione presente nel post precedente! Maledetti!

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La Geniaccia e Le Orate

Ad Agosto erano Manzi, a Settembre sono Orate.

Questo sarà il saluto del mese, sappiatelo.

Perché l’orata?

Tre motivi per amare un’orata:

1. Questione di solidarietà.

L’orata è ermafrodita, in quanto subisce, all’età di due anni, un’inversione sessuale (la stessa di Luxuria). Questi piccoli trans del mare sono vessati dal pregiudizio e dai decreti razziali della Somma Lega Marittima (la quale ogni anno miete vittime tra i pesci ossei, ritenuti “diversi”) e sono costretti a vivere in costante allerta, cercando rifugio verso la costa, attendendo scioccamente l’avvento dei bagnanti e riponendo ogni fiducia in una briciola di pane, in una larva, in un uomo. Ancora oggi milioni di orate sono vittime della loro stessa ingenuità, per mano di carnefici che, con i loro subdoli inganni, danno vita ad un martirio.

L’orata si fida, l’orata non sa. 

I mezzi di comunicazione, tra le orate, sono ancora troppo scarsi, arretrati, dunque, in assenza di un’adeguata diffusione delle informazioni, tali delitti rimangono nell’ombra.

Fondamentali, dunque, sono gli scritti di Cinzio, trota salmonata di origini africane, emigrata nel North Carolina. Tra i versi più suggestivi troviamo certamente questo:

“Le fulgide stelle 

mai più poterono

illuminare le squame 

di un’orata solitaria”.

Tali toccanti versi descrivono l’esasperazione e l’angoscia di un’orata che si accinge a morire; esasperazione che si palesa sul volto della vittima, più o meno, così:

No, scusate, questo è Cinzio.

Dicevo, più o meno, così:

Non assomiglia incredibilmente alla Lecciso? E se la Lecciso fosse proprio un’orata?

Mah. Tralasciando questi dilemmi esistenziali, passiamo al secondo punto:

2. L’orata amica.

L’orata è un’ottima amica e confidente e rappresenta per tutti una branchia sulla quale piangere. Il silenzio che la caratterizza è sintomo di magnanimità e bontà d’animo, nonché d’assenza di egoismo, costante, invece, nell’uomo.

Molto spesso abbiamo come la sensazione che il nostro interlocutore non ci stia ascoltando e che stia soltanto attendendo il suo turno per poter parlare; tale personificazione dell’egoismo allo stato brado tenta, poi, di celare il totale disinteresse, ricorrendo alle classiche frasi fatte e ad un’evidentemente finta faccia accorata (roba che nemmeno la D’Urso a Pomeriggio 5).

Molto spesso le nostre sensazioni trovano conferma nell’atteggiamento limpidamente menefreghista del nostro interlocutore, il quale non ci sta ascoltando, non intenderà mai farlo e sovrapporrà sempre le sue opinioni o le sue esperienze alle nostre, il più delle volte ad alta voce.

Con un’orata tutto ciò non potrà mai accadere.

Un’orata è di compagnia, ma riesce a carpire le esigenze altrui e, se necessario, si fa da parte.

Gli amici vanno, le orate restano.

3. Il Ballo Dell’Orata.

La vena artistica delle orate è molto forte (è doveroso menzionare la celebre cantante Rita Ora-ta) e famose sono le performance con il New York City Ballet.

Molto famoso è certamente Il Ballo Dell’Orata, impregnato di folklore,  e noto ai più per l’estrema complessità dei suoi passi.

Visto che mi siete simpatici, carissimi sedanini, ho pensato di insegnarvi alcuni tra i passi base, che troverete, comunque, riportati nel manuale: “How To Dance Like A Bream”

Step 1. Movimento ondulatorio delle braccia (come un pupazzo gonfiabile che saluta come uno scemo)

Step 2. Rotazione del bacino come se stessi ballando La Colita o qualsiasi altro ballo di gruppo.

Step 3. Su le mani-Giù le mani-Su le mani-Giù le mani, come se stessi pregando.

Ora che conoscete il Ballo Dell’Orata ed i tre motivi per cui amare un’orata, la mia missione su questa terra è compiuta.

Addio miei prodi!

Maestro Vessicchio, parta con la base.

Tante Orate,

La Geniaccia.